Decreto Capitali all'estero
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi (2012)
In sintesi
La legge converte il decreto-legge 4/2014, introducendo norme per l'emersione e il rientro di capitali detenuti all'estero (voluntary disclosure) e altre disposizioni tributarie e contributive urgenti, inclusi rinvii di termini.
Punti chiave
- ▸ Istituisce una procedura di voluntary disclosure per regolarizzare capitali detenuti illegalmente all'estero.
- ▸ Prevede sanzioni ridotte e un regime fiscale agevolato per chi aderisce alla procedura.
- ▸ Modifica termini per adempimenti tributari e contributivi.
A chi si rivolge
Persone fisiche e giuridiche che detengono capitali all'estero non dichiarati, nonché contribuenti con adempimenti fiscali e contributivi.
Cosa cambia
Introduce una procedura straordinaria di emersione di capitali esteri con sanzioni ridotte e modifica termini per vari adempimenti tributari.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 50/2014
La legge n. 50 del 2014 , durante la 17ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo 2014.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "fiscale" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.