Convenzione Italia-Libia contro le doppie imposizioni
Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e lo Stato di Libia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, fatta a Roma il 10 giugno 2009, con Scambio di Note emendativo fatto a Roma il 7 e il 22 agosto 2014 (2031)
In sintesi
La legge ratifica la convenzione tra Italia e Libia per evitare la doppia imposizione sui redditi e prevenire l'evasione fiscale, firmata a Roma il 10 giugno 2009 e modificata dallo Scambio di Note del 2014. La convenzione stabilisce regole per la tassazione dei redditi tra i due paesi, favorendo gli scambi economici e la cooperazione fiscale.
Punti chiave
- ▸ Ratifica della Convenzione Italia-Libia del 2009 per evitare le doppie imposizioni sui redditi.
- ▸ Prevenzione dell'evasione fiscale attraverso lo scambio di informazioni tra le autorità fiscali.
- ▸ Definizione delle regole di tassazione per redditi da lavoro, imprese, dividendi, interessi e royalties.
- ▸ Entrata in vigore dopo lo scambio degli strumenti di ratifica.
A chi si rivolge
Persone fisiche e giuridiche residenti in Italia o in Libia che percepiscono redditi dall'altro paese, nonché imprese e professionisti con attività transfrontaliere.
Cosa cambia
Introduce un quadro giuridico per evitare la doppia imposizione sui redditi tra Italia e Libia, sostituendo eventuali accordi precedenti e migliorando la cooperazione fiscale.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 2/2025
La legge n. 2 del 2025 , durante la 19ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2025.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "fiscale" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.