Decreto Brexit
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2019, n. 22, recante misure urgenti per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea (1789)
In sintesi
La legge n. 41 del 2019 converte il decreto-legge n. 22 del 2019, introducendo misure urgenti per garantire sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e britannici in caso di recesso del Regno Unito dall'UE.
Punti chiave
- ▸ Misure per la sicurezza e stabilità finanziaria dei mercati in caso di Brexit senza accordo.
- ▸ Tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e britannici.
- ▸ Modifiche al decreto-legge originario per adeguare la normativa italiana al recesso del Regno Unito.
A chi si rivolge
Cittadini italiani e britannici, operatori finanziari, e istituzioni coinvolte nella gestione della Brexit.
Cosa cambia
Introduce disposizioni urgenti per far fronte a una Brexit senza accordo, modificando la normativa vigente in materia di mercati finanziari, soggiorno e salute.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 41/2019
La legge n. 41 del 2019 , durante la 18ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 maggio 2019.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "economia finanza" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.