Un'asta giudiziaria immobiliare è la procedura con cui un tribunale vende un bene (di solito un immobile, ma anche autoveicoli, aziende, mobili) per recuperare un credito. Le aste nascono da esecuzioni immobiliari (creditore vs debitore inadempiente), fallimenti (oggi liquidazioni giudiziali del Codice della Crisi d'Impresa) o procedure concorsuali analoghe. Sono pubbliche, accessibili a chiunque abbia i requisiti di legge e disponga della cauzione richiesta.
Esistono tre tipologie principali: l'asta senza incanto (la più comune oggi) con offerte in busta chiusa o telematiche entro la scadenza; l'asta con incanto con rilanci pubblici tra i partecipanti; le vendite competitive nelle procedure fallimentari. Dal 2018 quasi tutte le aste sono telematiche: si presenta l'offerta tramite portale autorizzato e si segue l'asta da remoto. Per partecipare serve registrarsi al PVP o al portale del gestore, depositare la cauzione (10% del prezzo base, di solito) e presentare l'offerta entro la scadenza.
I rischi reali sono spesso sottovalutati. Il primo: l'immobile può essere occupato da inquilini o dal debitore stesso; in tal caso, dopo l'aggiudicazione, dovrai avviare una procedura di liberazione (sfratto) che può durare mesi. Il secondo: i debiti condominiali non saldati dell'esercizio in corso e di quello precedente sono a carico dell'acquirente (art. 63 disp. att. cc); leggi sempre la perizia per capire l'esposizione. Il terzo: lo stato dell'immobile (manutenzione, agibilità, conformità urbanistica) può essere peggiore di quanto suggerito dalle foto. Il quarto: i tempi per il decreto di trasferimento e per la consegna possono essere di 4-12 mesi dall'aggiudicazione.
Su questa pagina aggreghiamo le aste pubblicate dal Portale Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia e da gestori autorizzati. Per ogni asta mostriamo: tribunale, giudice, custode, indirizzo dell'immobile, prezzo base, cauzione, data dell'asta, link alla perizia ufficiale del CTU. Aggiornamento giornaliero. Lo sconto medio dal valore di stima è circa 30-50% al primo tentativo, e cresce ulteriormente nei tentativi successivi.
Per partecipare consapevolmente: 1) visita il bene di persona contattando il custode (passo critico, mai saltarlo); 2) leggi tutta la perizia del CTU, comprese le note tecniche e le pendenze; 3) verifica i debiti condominiali col PEC dell'amministratore; 4) calcola tutti i costi (registro 9% sul prezzo, IVA solo se vende un'impresa, bolli, IMU prossimi anni, eventuale liberazione, ristrutturazione); 5) se prendi mutuo, verifica con la banca prima di partecipare. Per ogni decisione importante consulta un avvocato o un'agenzia immobiliare con esperienza in aste.