Decreto Banche
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti (2844)
In sintesi
La legge converte il decreto-legge 3/2015, introducendo misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti. Tra le principali novità, vengono rafforzati i poteri della Banca d'Italia e dell'IVASS, e vengono introdotte norme per la gestione delle crisi bancarie e la tutela dei risparmiatori.
Punti chiave
- ▸ Rafforzamento dei poteri di Banca d'Italia e IVASS in materia di vigilanza e risoluzione delle crisi bancarie.
- ▸ Introduzione di misure per la gestione delle crisi bancarie, inclusi strumenti di bail-in e risoluzione.
- ▸ Norme per la tutela dei risparmiatori e degli investitori, con particolare attenzione ai depositi e agli strumenti finanziari.
- ▸ Modifiche alla disciplina degli investimenti, con incentivi per gli investimenti in start-up e PMI innovative.
- ▸ Disposizioni per la trasparenza e la correttezza dei rapporti tra banche e clienti.
A chi si rivolge
Banche, intermediari finanziari, risparmiatori, investitori, e imprese, in particolare start-up e PMI innovative.
Cosa cambia
La legge modifica la disciplina bancaria e finanziaria, introducendo nuovi poteri di vigilanza e risoluzione delle crisi, e rafforzando la tutela dei risparmiatori. Inoltre, incentiva gli investimenti in start-up e PMI innovative.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 33/2015
La legge n. 33 del 2015 , durante la 17ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo 2015.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "economia finanza" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.