Legge sul finanziamento dei partiti
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, recante abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore (2096)
In sintesi
La legge converte il decreto-legge n. 149/2013, abolendo il finanziamento pubblico diretto ai partiti e introducendo nuove regole per la trasparenza, la contribuzione volontaria e indiretta. Mira a ridurre i costi della politica e a favorire la partecipazione dei cittadini.
Punti chiave
- ▸ Abolizione del finanziamento pubblico diretto ai partiti politici.
- ▸ Introduzione di contribuzione volontaria deducibile e contribuzione indiretta (2 per mille).
- ▸ Obblighi di trasparenza e rendicontazione per i partiti.
A chi si rivolge
Partiti politici, movimenti politici, cittadini contribuenti e organizzazioni che intendono sostenere i partiti.
Cosa cambia
Elimina il rimborso elettorale e i contributi pubblici diretti, sostituendoli con un sistema basato su donazioni volontarie e destinazione del 2 per mille dell'IRPEF.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 13/2014
La legge n. 13 del 2014 , durante la 17ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 21 febbraio 2014.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "elettorale" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.