L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il principale strumento con cui in Italia si misura la “ricchezza” di un nucleo familiare ai fini dell’accesso a prestazioni sociali agevolate. Non è il tuo reddito: è una misura ponderata che considera redditi e patrimonio, divisa per un coefficiente che pesa la composizione del nucleo (numero e tipologia di componenti).
Praticamente: senza un ISEE valido in corso non puoi accedere ad Assegno Unico Universale (per l’importo pieno), Bonus Sociale luce/gas/acqua, Bonus Asilo Nido, Carta Acquisti, Carta Cultura Giovani, Bonus Psicologo, e decine di altre agevolazioni. È gratuito ottenerlo, ma molti italiani non sanno come o non lo fanno per pigrizia: e perdono soldi.
Come si calcola l’ISEE
L’ISEE è il risultato di una formula complessa definita dal DPCM 159/2013:
ISEE = (ISR + ISP) / Scala di Equivalenza
dove:
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ISR = Indicatore della Situazione Reddituale: somma dei redditi di tutti i componenti del nucleo (lavoro, pensione, redditi da fabbricati, redditi da partecipazione, redditi all’estero) al netto di alcune detrazioni (canone affitto fino a 7.000 €, oneri deducibili).
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ISP = Indicatore della Situazione Patrimoniale: 20% del patrimonio mobiliare (depositi bancari/postali al 31/12 di 2 anni prima, titoli, azioni) e immobiliare (valore IMU degli immobili posseduti, esclusa la prima casa fino a 52.500 €).
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Scala di Equivalenza: parametro che pondera la dimensione del nucleo. 1 componente = 1,00; 2 componenti = 1,57; 3 = 2,04; 4 = 2,46; 5 = 2,85; +0,35 per ogni ulteriore componente. Maggiorazioni per disabilità grave, minori con un solo genitore, coppie giovani.
Esempio concreto: famiglia con 2 genitori e 2 figli minori, redditi totali 40.000 €/anno, conto corrente con 5.000 €, prima casa con valore IMU 80.000 € (esente per i primi 52.500 €).
ISR = 40.000
ISP = 0,2 × (5.000 + (80.000 - 52.500)) = 0,2 × 32.500 = 6.500
Scala equivalenza = 2,46 (4 componenti)
ISEE = (40.000 + 6.500) / 2,46 = 18.902 €
Con un ISEE di 18.902 € questa famiglia rientra in molte agevolazioni di “fascia media”.
Dove e come farlo (gratuito)
Tre modalità, tutte gratuite:
1. Online via INPS (il più rapido se hai dimestichezza). Vai su inps.it, accedi con SPID/CIE/CNS, sezione “Mio ISEE — DSU precompilata”. I dati sono già precompilati dalla DSU dell’anno precedente più i flussi telematici (CU, modello 730, dichiarazioni redditi, conti correnti). Confermi e firmi digitalmente. L’ISEE è disponibile in 5-10 giorni lavorativi.
2. CAF (Centri di Assistenza Fiscale). Si prenota un appuntamento online o in agenzia. Il CAF gratuitamente compila la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per te, in ~30-45 minuti, e la trasmette all’INPS. Servizio sussidiato dallo Stato, gratuito per il cittadino.
3. Patronato. Anche i patronati (ACLI, INCA-CGIL, ITAL-UIL, EPACA-CISL) offrono il servizio gratis.
Cosa serve per farlo
Documenti del nucleo familiare al momento della presentazione:
- Documenti d’identità di tutti i componenti.
- Codici fiscali di tutti i componenti.
- CU (Certificazione Unica) o 730/Redditi dell’anno precedente.
- Stato di famiglia se il nucleo è cambiato (nascite, divorzi, decessi).
- Documenti del patrimonio mobiliare: estratti conto bancari/postali al 31 dicembre di 2 anni prima, libretti postali, titoli, azioni, fondi, polizze vita capitalizzate.
- Documenti del patrimonio immobiliare: visura catastale di tutti gli immobili posseduti (anche all’estero), eventuali atti notarili recenti.
- Mutuo prima casa: importo residuo al 31 dicembre di 2 anni prima (riduce il valore patrimoniale).
- Eventuali invalidità o disabilità (per maggiorazioni della scala equivalenza).
- Contratto di affitto se in locazione (riduce ISR fino a 7.000 €).
Validità e rinnovo
L’ISEE è valido dal momento dell’attestazione fino al 31 dicembre dello stesso anno. Quindi un ISEE rilasciato a maggio 2026 vale fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 dovrai farne uno nuovo per continuare a beneficiare delle agevolazioni che lo richiedono.
In caso di modifiche significative del nucleo o dei redditi (perdita lavoro, separazione, nascita figlio) puoi richiedere un ISEE corrente che riflette la situazione attuale (non più i dati di 2 anni fa). Vale 6 mesi dal rilascio. Utile quando l’ISEE ordinario non riflette il presente.
Le soglie ISEE che sbloccano i bonus
Le soglie più ricorrenti che sblocca un certo ISEE in Italia (2026):
ISEE ≤ 6.000 € (povertà assoluta): Assegno di Inclusione per nuclei con figli minori, anziani 60+ o disabili, fino a 500 €/mese (ex Reddito di Cittadinanza, parzialmente).
ISEE ≤ 9.530 € (povertà): Bonus Sociale luce/gas/acqua automatico, Carta Acquisti, esenzioni ticket sanitario E04.
ISEE ≤ 15.000 €: Bonus Psicologo (importo massimo 1.500 €), Bonus Asilo Nido importo massimo (3.000 €/anno), agevolazioni universitarie esenzione totale tasse.
ISEE ≤ 25.000 €: Bonus Asilo Nido fascia media (2.500 €/anno), riduzioni TARI in alcuni Comuni, agevolazioni mensa scolastica.
ISEE ≤ 35.000 €: Carta Cultura Giovani Diciottenni (500 €), agevolazioni regionali per studenti universitari, fasce intermedie di altri bonus.
ISEE ≤ 40.000 €: Bonus Prima Casa Under 36 (esenzione registro/ipocatastali), Bonus Asilo Nido fascia minima (1.500 €/anno).
ISEE ≤ 75.000 €: Assegno Unico Universale “minimo” (anche oltre l’importo è ridotto al minimo per figlio). Soglia massima per Carta Cultura.
ISEE Università
Per le agevolazioni universitarie (riduzione tasse, borse di studio, mensa, alloggio), serve un ISEE Università specifico, che esclude alcuni redditi del nucleo (es. nonni se conviventi ma non a carico). Si fa allo stesso modo dell’ISEE ordinario, indicando come finalità “prestazione di diritto allo studio universitario”.
ISEE Sociosanitario
Per prestazioni sociosanitarie residenziali (RSA, case di cura) serve un ISEE Sociosanitario, che considera solo il nucleo del beneficiario (non l’intera famiglia). Ha regole diverse da quello ordinario.
Errori comuni
- Non aggiornarlo a inizio anno: se rinnovi il 5 marzo, dal 1° gennaio al 4 marzo non ricevi i bonus che richiedono ISEE.
- Dimenticare di indicare conti all’estero: anche gli italiani all’estero o con conti CHF/USD devono dichiararli. La sanzione per omessa dichiarazione è significativa.
- Non aggiornarlo quando il nucleo cambia: matrimonio, separazione, nascita, decesso — vanno comunicati.
- Pensare che sia solo per famiglie povere: la verità è che molte agevolazioni hanno soglie ISEE fino a 75.000 € — anche famiglie del ceto medio hanno diritto a qualcosa.
Cosa fare con il tuo ISEE
Una volta che hai l’ISEE in mano:
- Vai su /bonus/ e usa il filtro ISEE per vedere a cosa hai diritto.
- Verifica le scadenze: alcuni bonus si chiedono nei primi mesi dell’anno, altri tutto l’anno.
- Compila le domande sui portali ufficiali (INPS, Agenzia Entrate, sito Comune/Regione).
- Conserva la attestazione ISEE (PDF scaricabile da inps.it): è il documento da allegare a tutte le domande.
L’ISEE non è “burocrazia”: è il tuo passaporto per ottenere quello che lo Stato ha già stanziato per te.