Prima partita IVA: scadenze del primo anno

Aprire la prima partita IVA significa entrare nel mondo delle scadenze fiscali italiane. Ecco una mappa completa di tutto quello che ti aspetta nei primi 12-18 mesi.

Apertura partita IVA: scelte iniziali

Al momento dell'apertura (modello AA9/12 o pratica camerale) si scelgono:

  • Codice ATECO: identifica l'attività economica svolta
  • Regime fiscale: forfettario (5%/15%) o ordinario
  • Cassa previdenziale: gestione separata INPS, IVS artigiani/commercianti, cassa professionale

Forfettario o ordinario?

Regime forfettario (legge 190/2014)

Riservato a chi ha ricavi/compensi sotto € 85.000 annui. Vantaggi:

  • Imposta sostitutiva 5% (primi 5 anni se startup) o 15%
  • Niente IVA su fatture e niente liquidazioni periodiche
  • Niente ritenute d'acconto sui compensi ricevuti
  • Contabilità semplificata
  • Niente IRAP, niente addizionali

Regime ordinario

Necessario sopra € 85.000 di compensi. Caratteristiche:

  • IRPEF con scaglioni 23%/35%/43% + addizionali
  • IVA con liquidazione mensile o trimestrale
  • Possibilità di dedurre tutti i costi inerenti
  • Contabilità ordinaria o semplificata in base ai ricavi

Le scadenze ricorrenti del primo anno

Per tutti

  • Fatture elettroniche: emissione obbligatoria via SDI (anche per forfettari dal 2024)
  • Imposta di bollo €2 su fatture esenti IVA sopra €77,47: versamento trimestrale (codici 2521-2524)
  • Conservazione documenti: 10 anni minimo

Forfettari (regime privilegiato)

  • Acconti imposta sostitutiva: 30 giugno (I rata 40%) e 30 novembre (II rata 60%) — codici 1792, 1793
  • Saldo imposta sostitutiva: 30 giugno anno successivo — codice 1794
  • Contributi INPS: gestione separata o IVS, secondo categoria
  • Modello Redditi PF (quadro LM): trasmissione 31 ottobre
  • Niente IVA mensile/trimestrale, niente esterometro, niente Lipe

Ordinari

  • Versamenti IVA: mensili (giorno 16, codici 6001-6012) o trimestrali (codici 6031-6034 con +1%)
  • Lipe trimestrali: comunicazione liquidazioni periodiche IVA
  • Acconto IVA dicembre: 27 dicembre (codice 6013)
  • Saldo IVA annuale: 16 marzo anno successivo
  • Dichiarazione IVA: 30 aprile
  • Acconti IRPEF: 30 giugno e 30 novembre (codici 4033, 4034)
  • Saldo IRPEF: 30 giugno anno successivo (codice 4001)
  • IRAP saldo + acconti per attività autonomamente organizzate
  • Esterometro trimestrale per operazioni con esteri

Contributi previdenziali

Dipende dalla cassa di iscrizione:

  • Gestione separata INPS (la più comune per nuovi liberi professionisti senza cassa): aliquota 25,72% (2026), versamenti collegati alla dichiarazione redditi (saldo + 2 acconti)
  • IVS artigiani/commercianti: 4 rate fisse trimestrali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio anno successivo)
  • Casse professionali (Forense, Inarcassa, Enpam, ecc.): regole proprie

Calendario tipo del primo anno (forfettario)

Esempio: P.IVA aperta gennaio 2026

  • Gen-Dic 2026: emissione fatture elettroniche, raccolta documenti
  • 30 Apr 2026: versamento bollo virtuale fatture I trim 2026 (se applicabile)
  • 30 Giu 2027: presentazione Modello Redditi PF + saldo imposta sostitutiva 2026 + I acconto 2027
  • 30 Nov 2027: II acconto 2027
  • Gestione separata INPS: stessi termini

Errori frequenti dei nuovi partita IVA

  1. Non aprire la sezione fatturazione elettronica (PEC, codice destinatario SDI)
  2. Non iscriversi alla cassa previdenziale di competenza
  3. Sottostimare l'imposta dovuta non accantonando liquidità per acconti
  4. Non versare bollo €2 su fatture esenti IVA
  5. Confondere ricavi (incassi) con compensi maturati (per i forfettari conta la cassa)
  6. Non comunicare la cessazione dei requisiti del forfettario quando si superano gli € 85.000

Strumenti utili

Quando rivolgersi a un commercialista

Anche per regime forfettario, dove la gestione è semplice, l'apertura della prima partita IVA è un momento delicato. Un commercialista può:

  • Aiutarti a scegliere il regime fiscale ottimale
  • Iscriverti alla cassa previdenziale corretta
  • Gestire la fatturazione elettronica
  • Preparare la dichiarazione dei redditi

Il costo di un commercialista per un forfettario va da € 400 a € 1.500/anno; per un regime ordinario da € 1.500 a € 3.000+/anno. Per importi sotto i € 25.000 di ricavi può convenire l'autogestione, oltre conviene sempre l'assistenza professionale.