Come compilare il modello F24: guida pratica 2026

Tutto quello che ti serve sapere per compilare correttamente l'F24, con esempi reali per IRPEF, IVA, IMU e ravvedimento operoso.

Cos'è il modello F24

Il modello F24 (Fiscale 24) è il modello unificato di pagamento previsto dall'art. 17 del D.Lgs 241/97 con cui si versano la maggior parte di imposte e contributi in Italia: IRPEF, IRES, IRAP, IVA, contributi INPS, contributi INAIL, IMU, addizionali, sanzioni, interessi. Il vantaggio del F24 è che permette anche la compensazione di debiti con eventuali crediti d'imposta maturati, riducendo l'esborso effettivo.

Esistono varianti dell'F24 base: il F24 ELIDE (con elementi identificativi) per locazioni, atti, successioni; il F24 Semplificato per IMU, addizionali, accise; il modello F24 Accise per i tributi delle dogane.

Le 6 sezioni del modello F24

L'F24 è suddiviso in sezioni che corrispondono ai diversi destinatari del versamento:

  1. Contribuente: dati anagrafici e codice fiscale del soggetto che paga
  2. Erario: imposte statali (IRPEF, IRES, IVA, ritenute) — codici 1xxx, 2xxx, 4xxx, 6xxx, 8xxx
  3. INPS: contributi previdenziali — codici alfabetici (DM10, AF, CF, P10, ecc.)
  4. Regioni: IRAP, addizionale regionale — codici 38xx
  5. Enti locali (IMU/altro): IMU, TARI, addizionale comunale — codici 39xx, 38xx
  6. Altri enti: INAIL (codice 903), casse professionali, ENPALS, ecc.

Campi obbligatori per ogni riga di versamento

In ciascuna sezione, ogni riga di versamento richiede:

  • Codice tributo: identifica il tipo di imposta/contributo (es. 4001 per saldo IRPEF). Consulta l'indice dei codici tributo
  • Anno di riferimento: l'anno d'imposta cui si riferisce il versamento (NON l'anno in cui si paga). Es. saldo IRPEF 2025 versato nel 2026 ha anno riferimento 2025
  • Rateazione/regione/ente: codice di 4 cifre per rate (es. 0106 = prima rata di 6) o codice catastale del Comune per IMU
  • Importi a debito: somma dovuta
  • Importi a credito: eventuali compensazioni (vedi sezione dedicata)

Esempio 1: versamento saldo IRPEF

Caso: persona fisica deve versare il saldo IRPEF 2025 di € 1.500 entro il 30 giugno 2026.

Compilazione sezione Erario:

  • Codice tributo: 4001
  • Rateazione: 0101 (unica rata di 1) o 0106 per prima di 6 rate
  • Anno di riferimento: 2025
  • Importi a debito versati: 1.500,00

Esempio 2: versamento IVA mensile

Caso: contribuente IVA mensile deve versare IVA dicembre 2025 di € 4.200 entro 16 gennaio 2026.

  • Codice tributo: 6012 (IVA dicembre)
  • Rateazione: 0101
  • Anno di riferimento: 2025
  • Importi a debito: 4.200,00

Esempio 3: ravvedimento operoso

Caso: omesso versamento IVA marzo 2026 (€ 2.000) sanato il 30 giugno 2026 (96 giorni di ritardo).

Tre righe nella sezione Erario:

  • 6003 (IVA marzo) — importo 2.000,00 — anno 2026
  • 8901 (sanzione ravvedimento) — importo 62,50 (3,125% di 2.000) — anno 2026
  • 1990 (interessi IVA) — importo 8,42 (2.000 × 1,60% × 96/365) — anno 2026

Vedi il nostro calcolatore ravvedimento per il calcolo automatico.

Esempio 4: pagamento IMU

Caso: acconto IMU 2026 su seconda casa cat. A2 con rendita € 850 e aliquota 10,6‰.

Calcolo: 850 × 1,05 × 160 × 10,6/1000 × 50% = € 757 acconto.

  • Sezione Enti locali, codice 3918 (altri fabbricati)
  • Codice ente/comune (catasto)
  • Rateazione: 0101
  • Anno di riferimento: 2026
  • Importo: 757,00

Compensazione orizzontale e verticale

L'F24 consente di compensare debiti con crediti d'imposta. La compensazione verticale è interna allo stesso tributo (es. credito IVA da dichiarazione contro IVA mensile); quella orizzontale è tra tributi diversi (credito IVA contro IRPEF, ecc.).

Limiti per il 2026: compensazione libera fino a € 5.000 annui, oltre serve l'apposizione del visto di conformità da parte di un commercialista abilitato. Il limite massimo annuo di compensazione orizzontale è € 2 milioni dal 2024. L'AdE può bloccare compensazioni sospette o di crediti non spettanti.

Modalità di pagamento del F24

Il modello F24 si presenta in 4 modi:

  • Telematico tramite servizi AdE (Entratel, Fisconline) — obbligatorio per partite IVA
  • Home banking: convenzione CBI, codice F24 nel canale dispositivi
  • Sportello bancario / postale: presentazione cartacea con apposita autorizzazione (solo per privati)
  • F24 EP (enti pubblici): per le PA con apposita procedura

La data di versamento è quella di addebito sul conto, non di presentazione del modello. Se il giorno cade in sabato, domenica o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo (eccezione: ritenute e contributi INPS che invece vanno anticipati).

Errori comuni da evitare

  • Anno di riferimento sbagliato: indicare l'anno di pagamento al posto dell'anno d'imposta è l'errore più frequente
  • Sezione errata: codici 38xx vanno nella sezione Regioni o Enti Locali a seconda del tributo
  • Codice ente IMU mancante: senza il codice catastale del Comune l'IMU non viene allocata correttamente
  • Compensazione di crediti non maturati: rischiosa, può portare a sanzioni del 30% del credito
  • Mancato perfezionamento del ravvedimento: capitale, sanzione e interessi devono essere versati nello stesso F24

Cosa fare in caso di errore

Se hai compilato male l'F24 puoi presentare un modello F24 di rettifica attraverso il servizio CIVIS dell'AdE entro 5 anni dalla scadenza, oppure chiedere riemissione tramite il tuo CAF/commercialista. Se l'errore comporta omesso versamento è ancora possibile sanare con ravvedimento operoso (vedi guida dedicata).

FAQ rapide

Posso pagare l'F24 oltre la scadenza?

Sì, attivando il ravvedimento operoso che riduce le sanzioni. Più rapido il pagamento, minore la sanzione.

L'F24 è gratuito?

La presentazione è gratuita, ma molte banche applicano commissioni sui pagamenti tramite home banking (€ 1-3 per F24).

Cosa succede se il F24 ha saldo zero?

Va presentato comunque, in modo telematico, per registrare la compensazione. Se non lo fai rischi sanzioni amministrative anche per saldo zero.