Legge sull'equo compenso
MELONI e MORRONE: Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali (338-B)
In sintesi
La legge introduce il principio dell'equo compenso per le prestazioni professionali, stabilendo che i compensi devono essere proporzionati alla quantità e qualità del lavoro svolto. Viene riconosciuta la nullità delle clausole che prevedono compensi sproporzionati rispetto all'opera professionale.
Punti chiave
- ▸ Definizione di equo compenso come proporzionato alla quantità e qualità del lavoro professionale.
- ▸ Nullità delle clausole che prevedono compensi sproporzionati o che impongono condizioni economiche inique.
- ▸ Applicazione a tutte le prestazioni professionali, incluse quelle rese a favore di imprese e pubbliche amministrazioni.
A chi si rivolge
Professionisti iscritti a ordini e collegi, nonché imprese e pubbliche amministrazioni che commissionano prestazioni professionali.
Cosa cambia
Introduce il principio dell'equo compenso come norma imperativa, rendendo nulle le clausole che prevedono compensi iniqui. Rafforza la tutela dei professionisti nei confronti di committenti forti.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 49/2023
La legge n. 49 del 2023 , durante la 19ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 21 aprile 2023.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "lavoro" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.