Modifiche alla disciplina in materia di durata delle operazioni di intercettazione<em> </em>(2084)
In sintesi
La legge n. 47 del 2025 modifica la disciplina sulla durata delle intercettazioni, introducendo limiti temporali più stringenti e nuove garanzie procedurali. L'obiettivo è bilanciare le esigenze investigative con la tutela della privacy.
Punti chiave
- ▸ Riduzione dei termini massimi di durata delle intercettazioni per reati meno gravi.
- ▸ Obbligo di motivazione rafforzata per le proroghe.
- ▸ Introduzione di un termine massimo assoluto per le intercettazioni preventive.
A chi si rivolge
Magistrati, forze di polizia, avvocati e soggetti coinvolti in procedimenti penali che prevedono intercettazioni.
Cosa cambia
Modifica i limiti temporali delle intercettazioni e introduce nuove garanzie procedurali per la loro autorizzazione e proroga.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 47/2025
La legge n. 47 del 2025 , durante la 19ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 marzo 2025.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "penale" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.