Privacy e anonimizzazione delle sentenze

Pubblichiamo sentenze italiane di organi giudiziari pubblici nel rispetto della normativa sulla privacy (GDPR, Codice della privacy d.lgs. 196/2003) e dei principi di tutela dell'identità delle parti private.

Cosa pubblichiamo

  • Numero, anno, organo, sezione della sentenza.
  • Data di decisione e di deposito.
  • Materia e argomenti giuridici.
  • Massima ufficiale (per Cassazione, anonimizzata dalla fonte).
  • Principio di diritto (se enunciato).
  • Esito (accolto, rigettato, cassato con/senza rinvio, ecc.).
  • Composizione del collegio: presidente, estensore, relatore (in quanto ruolo pubblico).
  • Norme citate (leggi, articoli Costituzione, codici).
  • Testo integrale: solo se la fonte istituzionale lo rende pubblico (es. Corte Costituzionale, Cassazione SS.UU., Consiglio di Stato/TAR), e con anonimizzazione automatica delle parti private.

Cosa NON pubblichiamo

  • Nomi e cognomi di persone fisiche parti del processo (ricorrente, convenuto, imputato): sostituiti con iniziali (es. "M.R.") o con espressioni anonime ("ricorrente", "imputato").
  • Dati anagrafici delle parti (data di nascita, residenza, codice fiscale).
  • Informazioni mediche, psichiatriche, su orientamento sessuale, religione delle parti private.
  • Per le materie sensibili (vedi sotto): oscuramento totale di ogni informazione personale.

Materie a oscuramento totale

Per queste materie, non pubblichiamo alcuna informazione personale, neppure in forma di iniziali:

  • Famiglia (separazione, divorzio, mantenimento, affidamento minori).
  • Procedimenti minorili.
  • Sanità mentale (TSO, interdizione, amministrazione di sostegno).
  • Reati sessuali (vittime, anche se in fonte ufficiale appaiono in chiaro).
  • Stalking, maltrattamenti familiari.
  • Procedimenti che coinvolgono minori in qualsiasi ruolo.
  • Sanzioni disciplinari ad personam in contesti ad alto carico privacy.

Cosa resta in chiaro

  • Nomi di società commerciali (S.p.A., S.r.l., S.n.c., enti collettivi).
  • Nomi di enti pubblici (Comuni, Regioni, Ministeri, INPS, INAIL, ASL, Università, Agenzie).
  • Nomi di magistrati nel collegio (in quanto ruolo pubblico, art. 101 Cost.).
  • Nomi di avvocati nell'esercizio della loro professione (in quanto difensore tecnico).
  • Nomi di politici e personaggi pubblici in vicende pubbliche (es. processi a esponenti politici per fatti di rilievo pubblico).

Come funziona la nostra anonimizzazione

Pipeline automatizzata in tre passaggi:

  1. Riconoscimento pattern: identifichiamo nomi propri italiani usando un database di ~5.000 nomi/cognomi comuni.
  2. Distinzione tipo: riconosciamo se si tratta di persona fisica (anonimizzazione), società/ente (mantenimento), magistrato/avvocato (mantenimento).
  3. Sostituzione: persone fisiche → iniziali ("M.R."); materie sensibili → placeholder ("[parte oscurata]", "[X1]").

La pipeline ha tasso di copertura elevato (verifichiamo manualmente i top 100 leading case). Eventuali residui possono comparire ma sono segnalabili: [email protected].

Procedura di rimozione

Anche se le sentenze sono pubbliche, riconosciamo il diritto all'oblio e la possibilità di chiedere la rimozione in casi specifici.

Invia una richiesta a [email protected] indicando:

  • L'URL della pagina della sentenza che ti riguarda.
  • Il motivo della richiesta (errore di anonimizzazione, esercizio diritto all'oblio, materia sensibile, ecc.).
  • Una documentazione che attesti la tua qualità di parte interessata (anche autocertificazione, in molti casi).

Risposta entro 30 giorni dalla ricezione. Casi tipici accolti:

  • Errore di anonimizzazione (nome di persona fisica rimasto in chiaro): correzione immediata.
  • Materia sensibile (es. vittima di reato sessuale): rimozione/oscuramento totale.
  • Diritto all'oblio (sentenza vecchia, persona riabilitata): valutazione caso per caso.
  • Reato prescritto o assoluzione successiva: rimozione/aggiornamento.

Casi NON accolti

  • Sentenze fresche di pubblicazione (entro 5 anni) su personaggi pubblici: l'interesse pubblico prevale.
  • Richieste di rimozione da parte di persone giuridiche pubbliche o private commerciali (è giurisprudenza pubblica).
  • Richieste di rimozione di nomi di magistrati (esercizio di funzione pubblica).

Riferimenti normativi

  • GDPR (Regolamento UE 2016/679) — diritto all'oblio (art. 17).
  • D.lgs. 196/2003 (Codice privacy italiano), come modificato dal d.lgs. 101/2018.
  • Provvedimento Garante Privacy n. 7/2003 (Codice deontologico per giornalismo, applicato per analogia).
  • Linee guida CSM sulla pubblicazione delle sentenze.

Contatti

Per qualsiasi domanda su privacy e anonimizzazione: [email protected].