Tassi di incostituzionalità
L'attività della Corte Costituzionale italiana: numero di pronunce, esiti, materie più toccate.
Panoramica
La Corte Costituzionale italiana emana annualmente circa 200-300 pronunce tra sentenze e ordinanze. Una parte consistente è di rigetto/infondatezza (la norma è confermata), una parte di accoglimento (la norma è dichiarata illegittima).
Le materie più toccate negli ultimi anni sono:
- Diritto del lavoro: tutele del licenziamento, contributi previdenziali.
- Famiglia e filiazione: legge Cirinnà, parificazione figli, fecondazione assistita.
- Diritto penale: prescrizione, misure di prevenzione, ergastolo ostativo.
- Riparto Stato/Regioni: legittimità di leggi regionali (art. 117 Cost.).
- Fisco: imposte regionali, sanzioni.
Parametri costituzionali più invocati
- Art. 3 — Principio di eguaglianza. Il parametro più frequente in assoluto.
- Art. 117 — Riparto di competenza Stato/Regioni.
- Art. 24 — Diritto di difesa.
- Art. 27 — Personalità della responsabilità penale, finalità rieducativa della pena.
- Art. 32 — Diritto alla salute.
- Art. 41 — Libertà di iniziativa economica.
Effetti delle dichiarazioni di incostituzionalità
Una norma dichiarata incostituzionale cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione (art. 136 Cost.). L'effetto è erga omnes (per tutti) ed ex tunc (retroattivo): la norma è come se non fosse mai esistita, salvo i rapporti esauriti (cosa giudicata, prescrizione).
Sentenze additive e manipolative
Alcune sentenze non si limitano a "togliere" una norma, ma la "aggiustano":
- Additive: aggiungono ciò che la legge avrebbe dovuto prevedere.
- Sostitutive: sostituiscono una parte della norma con un'altra costituzionalmente conforme.
- Manipolative: modificano il contenuto normativo senza eliminare la norma.
Tecnica delicata: la Corte si avvicina al ruolo del legislatore, con pro e contro discussi in dottrina.