Principio di diritto: cos'è e perché conta

La regola giuridica enunciata dalla Cassazione e il suo valore nella prassi forense.

Definizione

Il principio di diritto è la regola giuridica generale enunciata da una sentenza, separata dai fatti specifici del caso. È la "lezione di diritto" che la Cassazione (in particolare) trae dal caso concreto.

Origine

L'art. 384 c.p.c. attribuisce alla Cassazione il potere di enunciarlo. Quando la Cassazione cassa con rinvio, il giudice di rinvio è vincolato al principio enunciato.

Vincolo formale e persuasivo

In Italia il principio di diritto è formalmente vincolante solo per il giudice di rinvio nel caso concreto. In tutti gli altri casi non c'è stare decisis: i giudici sono soggetti solo alla legge (art. 101 Cost.). Ma le SS.UU. e Corte Cost. orientano fortemente la prassi.

Esempio

Cass. SS.UU. n. 26972/2008 ha affermato: "Il danno non patrimoniale è risarcibile solo se la lesione dell'interesse coinvolto sia grave e l'offesa abbia superato la soglia minima di tollerabilità". Questa frase è il principio di diritto applicato dai giudici di merito nei casi successivi.

Citazione

Si cita testualmente o sintetizzando, indicando la fonte: "Cass. SS.UU. n. 26972/2008 ha affermato il principio per cui ...".

Massima ufficiale

L'Ufficio del Massimario della Cassazione redige la massima: il riassunto ufficiale del principio.

Ratio decidendi

Nei sistemi di common law, il ratio decidendi (la regola di diritto su cui si basa la decisione) è formalmente vincolante per i giudici inferiori (stare decisis). In Italia il principio di diritto si avvicina al concetto, ma con vincolo formale ridotto.