Differenza tra sentenza e ordinanza

Quando si decide con sentenza, quando con ordinanza. Implicazioni pratiche.

Sentenza e ordinanza: due forme dello stesso provvedimento?

Sì e no. Entrambe sono provvedimenti decisori del giudice, ma differiscono per natura, contenuto e impugnabilità.

La sentenza

La sentenza chiude il giudizio nel merito (decide la lite). Ha un'articolazione formale precisa: intestazione, "svolgimento del processo", "motivi della decisione", "P.Q.M.". Richiede una motivazione approfondita.

L'ordinanza

L'ordinanza è un provvedimento dalla motivazione più snella e dalla forma meno solenne. Storicamente usata per provvedimenti istruttori (es. nominare un consulente) o cautelari (es. sequestro), oggi è anche strumento decisorio in molti casi.

La svolta del 2016: l'ordinanza filtrata in Cassazione

Dal 2016 (legge 197/2016 e modifiche), la Cassazione decide con ordinanza quando rileva l'inammissibilità o la manifesta infondatezza/fondatezza del ricorso. Riserva la sentenza ai casi di particolare rilevanza nomofilattica.

Conseguenza pratica: oggi la maggior parte delle decisioni Cassazione sono ordinanze, non sentenze. Il valore della pronuncia, però, dipende dal contenuto: anche un'ordinanza di SS.UU. è autorevole quanto una sentenza.

Per il giurista

L'intestazione dichiara: "ha pronunciato la seguente sentenza" o "ordinanza". Anche il numero progressivo è separato in Cassazione.

Vale comunque come precedente?

Sì. Sia la sentenza sia l'ordinanza, se contengono un principio di diritto rilevante, hanno autorità persuasiva. La Cassazione tratta sentenze e ordinanze di SS.UU. come pronunce di pari rango.