Codici tributo: come trovare quello giusto

Guida pratica ai codici tributo italiani: logica, sezioni, errori comuni e strumenti per trovarli velocemente.

Cos'è un codice tributo

Un codice tributo è un identificatore numerico (talvolta alfanumerico) che individua una specifica voce di entrata del bilancio dello Stato, delle Regioni o degli enti locali. Va indicato nel modello F24, F23 o F24 ELIDE per "etichettare" il versamento e permettere all'Agenzia delle Entrate di allocare correttamente il pagamento sul capitolo di entrata di competenza.

Senza codice tributo (o con codice errato) il versamento non è correttamente imputato: anche se il denaro raggiunge le casse dello Stato, dal punto di vista fiscale risulta omesso o irregolare, con possibile applicazione di sanzioni amministrative.

La logica numerica dei codici tributo

I codici tributo seguono una logica per famiglie numeriche:

  • 1xxx: ritenute IRPEF su redditi (1001 dipendenti, 1040 autonomo occasionale, 1668 interessi rateizzazione, 1842 cedolare)
  • 2xxx: IRES (2001 saldo, 2002 acconto I, 2003 acconto II)
  • 3xxx: tributi locali e regionali (3800 IRAP saldo, 3801 addizionale regionale, 3912/3918 IMU, 3944 TARI)
  • 4xxx: IRPEF (4001 saldo, 4033 acconto I, 4034 acconto II)
  • 5xxx: imposte particolari sui patrimoni (5454 capital gain)
  • 6xxx: IVA (6001-6012 mensili, 6013 acconto, 6031-6034 trimestrali, 6099 saldo annuale)
  • 7xxx: tasse di concessione governativa (7085 vidimazione libri)
  • 8xxx: sanzioni amministrative (8901, 8902, 8907)
  • 1500-1599: registro/bollo F24 ELIDE
  • Codici alfabetici: contributi INPS (DM10 dipendenti, AF artigiani, CF commercianti, P10 gestione separata)

Sezioni del modello F24 e loro ruolo

Il modello F24 ha sei sezioni distinte. Ogni codice tributo va inserito nella sezione corretta:

  • ERARIO: imposte statali (IRPEF, IRES, IVA, ritenute, sanzioni)
  • INPS: contributi previdenziali
  • REGIONI: IRAP, addizionale regionale
  • ENTI LOCALI / IMU: IMU, TARI, addizionale comunale
  • ALTRI ENTI: INAIL (903), casse professionali (E108-E116), ENPALS, ENASARCO
  • ACCISE: tributi delle dogane (per F24 Accise specifico)

Inserire un codice nella sezione sbagliata è un errore frequente. Esempio: il codice 3800 (IRAP) va nella sezione Regioni, NON in Erario, perché l'IRAP è un'imposta regionale.

I 20 codici tributo più usati

In ordine di frequenza nei versamenti dei contribuenti italiani:

  1. 1001 — Ritenute lavoro dipendente (sostituti d'imposta)
  2. 1040 — Ritenute lavoro autonomo occasionale
  3. 4001 — Saldo IRPEF
  4. 4033 — Primo acconto IRPEF
  5. 4034 — Secondo acconto IRPEF
  6. 6012 — IVA dicembre (la più ricorrente)
  7. 6099 — Saldo IVA annuale
  8. 3918 — IMU altri fabbricati (seconda casa)
  9. 3912 — IMU abitazione principale lusso
  10. 3925 — IMU immobili D quota Stato
  11. 1842 — Cedolare secca acconto II
  12. 1841 — Cedolare secca saldo
  13. 1792-1794 — Forfettario (acconti + saldo)
  14. 3800 — Saldo IRAP
  15. 3812-3813 — Acconti IRAP
  16. 2001-2003 — IRES (saldo + acconti)
  17. 3850 — Diritto annuale CCIAA
  18. 7085 — Tassa vidimazione libri
  19. 8901 — Sanzione ravvedimento
  20. 1989-1991 — Interessi ravvedimento

Come trovare il codice giusto

Tre metodi:

  1. Ricerca diretta: usa il nostro indice codici tributo con search inline. Cerca per numero (es. "1040") o parola chiave (es. "saldo IRPEF")
  2. Per modello: filtra solo F24, F23, F24 ELIDE
  3. Per categoria: IVA, IRPEF, IMU, sanzioni e ravvedimento

Errori comuni da evitare

  • Codice IVA mensile sbagliato per il mese: 6001 = gennaio, 6002 = febbraio, ..., 6012 = dicembre. Non confondere
  • Codici IMU con quota Stato/Comune: per immobili D ci sono 3925 (Stato) e 3930 (Comune incremento) — vanno usati entrambi
  • Anno di riferimento: NON è l'anno di pagamento ma l'anno d'imposta. Saldo IRPEF 2025 versato il 30/6/2026 ha anno riferimento 2025
  • Codice ravvedimento mancante: 8901 va affiancato al codice tributo originario, non lo sostituisce

Codici tributo F23 e F24 ELIDE

Il F23 usa codici alfanumerici di 3 cifre + lettera (es. 109T, 456T, 964T) e si applica per tributi residui non ancora migrati al F24: alcune sanzioni, registro per atti privati specifici, tasse concessioni.

Il F24 ELIDE ha codici di 4 cifre della serie 1500-1599 ed è dedicato a locazioni, atti, successioni e imposta di bollo virtuale. Esempio: codice 1550 per registrazione contratto locazione, 1502 per annualità successive.

Come si aggiornano i codici tributo

I codici sono istituiti con risoluzione AdE pubblicata in Gazzetta Ufficiale e sul sito agenziaentrate.gov.it. Possono essere soppressi (con istituzione di nuovi sostitutivi) o creati ex novo al verificarsi di nuove normative tributarie. Ogni anno l'AdE pubblica circolari di aggiornamento.

Il nostro database tiene aggiornato l'elenco con riferimento alla risoluzione di istituzione. Per le novità più recenti, consulta direttamente il portale dell'Agenzia delle Entrate.