Legge sull'autonomia differenziata
Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione (1665)
In sintesi
La legge n. 86 del 2024 attua l'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario, consentendo loro di richiedere maggiori competenze legislative e amministrative in specifiche materie, secondo l'articolo 116, terzo comma della Costituzione. Definisce le procedure per l'attribuzione di tali competenze e stabilisce i principi per garantire l'unità giuridica ed economica del Paese.
Punti chiave
- ▸ Attuazione dell'articolo 116, terzo comma della Costituzione per le Regioni a statuto ordinario.
- ▸ Procedura per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.
- ▸ Definizione delle materie oggetto di devoluzione, tra cui istruzione, sanità, energia e trasporti.
- ▸ Obbligo di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) prima del trasferimento delle funzioni.
- ▸ Istituzione di un fondo perequativo per garantire l'equità tra le Regioni.
A chi si rivolge
Regioni a statuto ordinario, enti locali, cittadini e imprese operanti nelle materie oggetto di devoluzione.
Cosa cambia
Introduce la possibilità per le Regioni di ottenere maggiori competenze legislative e amministrative, modificando il riparto di funzioni tra Stato e Regioni. Stabilisce un meccanismo per la determinazione dei LEP e la perequazione finanziaria.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 86/2024
La legge n. 86 del 2024 , durante la 19ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 26 giugno 2024.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "costituzionale" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.