Legge Made in Italy
Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del <em>made in Italy </em>(1341)
In sintesi
La legge n. 206 del 2023 introduce disposizioni organiche per valorizzare, promuovere e tutelare il made in Italy, definendo criteri per l'uso del marchio e contrastando la contraffazione. Mira a sostenere le imprese italiane e a rafforzare l'identità produttiva nazionale.
Punti chiave
- ▸ Definizione del marchio 'Made in Italy' e requisiti per il suo utilizzo
- ▸ Istituzione di un registro delle imprese che producono beni made in Italy
- ▸ Misure per la tutela della proprietà intellettuale e lotta alla contraffazione
- ▸ Promozione del made in Italy nei mercati esteri
- ▸ Sostegno alle filiere produttive italiane
A chi si rivolge
Imprese manifatturiere, artigiane e agricole italiane, nonché consumatori e operatori del commercio internazionale.
Cosa cambia
Introduce una definizione ufficiale e criteri stringenti per l'uso del marchio 'Made in Italy', rafforzando i meccanismi di controllo e sanzionatori contro la contraffazione. Istituisce un registro nazionale per tracciare i prodotti autentici.
Riferimenti ufficiali
Il contesto della legge 206/2023
La legge n. 206 del 2023 , durante la 19ª legislatura della Repubblica. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre 2023.
Si inserisce nell'ambito della disciplina relativa a "industria imprese" .
Per il testo integrale e aggiornato, comprensivo delle eventuali modifiche successive, è sempre consigliato consultare la scheda ufficiale su Normattiva, il portale ufficiale della legislazione italiana vigente. Le informazioni qui pubblicate hanno carattere documentale e divulgativo.